A distanza di poche ore la chiusura di Megaupload è successo qualcosa di formidabile. Il sito dell’FBI è stato a
sua volta attaccato, in segno di protesta, da Anonymous, il Robin Hood
della rete:
Anonymous ha attaccato il sito web del dipartimento della giustizia degli Stati Uniti, in segno di rappresaglia per la chiusura disposta dall’Fbi di uno dei piu’ popolari siti web di file-sharing, megaupload.com. Sotto attacco anche i siti del ‘Recording Industry of America’, della ‘Motion Picture Association of America’ e della ‘Universal Music’. L’Fbi ha annunciato la chiusura megaupload e l’arresto di sette persone, nell’ambito di un giro di vite globale contro la pirateria online (Ansa.it)
Ecco cosa scrive una fonte americana:
"Anonymous supporters attacked the websites of the Department of Justice, the
FBI and Universal Music Group, among others. The hacktivists used a
technique called a Distributed Denial of Service to overload their targets
with web traffic and effectively force them offline. The Twitter account @AnonymousIRC, one the most prominent of dozens associated
with the "leaderless" group, taunted authorities.“We sincerely hope you like your own medicine!,” it said in a comment directed
at the FBI".
Il sito istituzionale del governo italiano è ormai sotto attacco da più di mezz’ora. Gli autori di questa campagna sono gli stessi di cu vi ho parlato qualche mese fa in occassione dell’arresto del fondatore di Wikileaks Juliane Assange.
Se durante l’operazione Avenge Assenge
gli obiettivi furono i siti di Mastercard, PayPal, Visa, Poste Svizzere,
il sito della procura svedese, il provider americano EveryDNS che aveva
reso invisibile Wikileaks.org, il sito del senatore Lieberman e la
Borgstrom and Bostrom, lo studio legale che rappresenta le due donne che
accusano Assange, oggi con l’operazione opitaly l’obiettivo è il sito del nostro governo, che rimane a tratti irraggiungibile.
La campagna contro il governo italiano è stata annunciata nei giorni scorsi su twitter.
Sempre attraverso la piattaforma di microblogging il gruppo ha oggi
pomeriggio lanciato ufficialmente l’operazione con il chiaro intento di
colpire il sito istituzionale del governo.
Il comunicato
Sempre attraverso twitter il gruppo degli Anonymous ha diffuso un comunicato all’interno del quale vengono spiegate le ragioni dell’operazione. In particolare si legge che “in
Italia la situazione politica ed economica è diventata insostenibile ed
il Governo italiano vuole censurare Internet e la magistratura“, “troppi
sono stati i soprusi perpetrati dall’intera classe politica agli
italiani che hanno visto un progressivo e costante degrado dei diritti e
della loro dignità“.
Uno dei cavalli di battaglia del gruppo è
la difesa della libertà d’espressione e d’informazione. Il fatto che
l’Italia, secondo il rapporto 2010 di Freedom House,
occupi il 72° posto nella classifica mondiale risultando parzialmente
libera a pari merito con il Benin, l’India e Hong Kong, ci lascia
facilmente intuire perchè sia stato scelto il nostro Paese per
l’ennessima campagna di sensibilizzazione a favore della libertà di
stampa.
Chi sono gli anonymous?
Il gruppo Anonymous valica ogni confine
nazionale. Uno dei simboli che viene utilizzato dal gruppo è la
“maschera” con le sembianze di Guy Fawkes, personaggio storico reso celebre dal fumetto (e quindi dal film) “V per Vendetta”. Il gruppo si definisce come una comunità di hacker internazionali il cui obiettivo è quello di difendere i diritti individuali dell’uomo attraverso azioni di disobbedienza civile.
[Anonymous è] la prima coscienza cosmica basata su Internet, Anonymous è un gruppo, nello stesso senso in cui uno stormo di uccelli è un gruppo. Come si fa a sapere che è un gruppo? Perché viaggiano nella stessa direzione. In qualsiasi momento, più uccelli possono unirsi, lasciare lo stormo o staccarsi completamente verso un’altra direzione.
Landers, Chris, Baltimore City Paper, 2 aprile 2008
Le varie operazioni lanciate negli anni passati da questo gruppo di hacktivists sono state per la maggior parte portate avanti attraverso attacchi DoS (Distributed denial of service),
ossia finte richieste ai server che intasandoli ne rendono impossibile
l’accesso. Questo tipo di attacco è ottimale se realizzato su vasta
scala. Il fatto però che oggi esistano numerosi strumenti e applicazioni
che senza troppe conoscenze permettano di costruire questo tipo di
attacco, ha portato non poche critiche a coloro i quali definiscono i
membri di questo gruppo degli hackers. Affermazione che personalmente condivido.
Le reazioni
Anche se il sito è rimasto inaccessibile
a tratti e il carimento dello stesso è stato molto lento per tutto il
pomeriggio, secondo “Il Sole 24 Ore” il blitz degli Anonymous è stato respinto: la
Polizia postale ha spiegato di essere a conoscenza della possibilità
dell’ attacco informatico e di aver avvertito gli amministratori del
sito per le contromisure per evitare l’oscuramento. Contromisure che,
evidentemente, hanno sortito il loro effetto: l’attacco al sito del
Governo italiano c’e stato, fanno sapere dalla Polizia Postale, ma
finora non è stato di intensità tale da produrre il blocco del servizio.
L’hashtag per monitorare la situazione su twitter è #opitaly.
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