Gli studenti dell'Università Pisana hanno da oggi finalmente a disposizione ulteriore materiale per lo sviluppo della didattica. Finalmente aperta la nuova aula studio al Polo Guidotti, che è a nostra disposizione tutti i giorni dalle 20 alle 24: la Biblioteca di Storia delle Arti ( aperta dalle 9 alle 19) dopo l'orario di chiusura viene sfruttata come aula studio. Tentiamo di far diventare questo spazio un nuovo punto di studio, di aggregazione collettiva e di compagnia!
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venerdì 25 novembre 2011
venerdì 26 agosto 2011
Affitti studenti Pisa... dove cercarli sul web.
Volete andare a studiare a Pisa? Cercate un affitto??
Ecco a voi i siti più idonei per effettuare una ricerca.. e ricordatevi...un buon prezzo mensile è 250-350 euro ! Buona caccia....!
www.Pisaaffitti.it
bakeka.it
studenti.it
mercoledì 29 giugno 2011
Ricette Pisane e altre tipicherie...
Ingredienti per 4 persone:
pane toscano raffermo tagliato a fettine,
2,5 hg di macinato di vitella,
3 fegatini di pollo,
2 salcicce,
2 acciughe,
60g di capperi,
1 cipolla piccola,
noce moscata,
olio di oliva q. b.,
brodo di dado.
Prodotti tipici pisani !!!!!
I prodotti tipici di Pisa si basano sui prodotti toscani, cibi genuini e semplici. Sono molti i gusti tipici di questa città, eccone alcuni dei più famosi:
Salumi:
Tra i salumi tipici di Pisa il Mallegato Pisano: salume ovoidale con aroma speziato. Ha forma ovale allungata simile a quella di un salamino, colore marrone scuro, sapore dolciastro e intenso odore di spezie. La consistenza inizialmente è morbida e un po’ viscida al tatto, ma indurisce con la stagionatura. Il sangue di maiale, una volta cotto, viene raffreddato, filtrato e mischiato a uva sultanina, spezie, sale e ciccioli di maiale cotti.
L’impasto, insaccato in budello naturale, viene fatto cuocere in acqua bollente fino al raggiungimento della giusta consistenza e infine sottoposto a raffreddamento. Il mallegato pisano deve la sua tipicità alla tradizionale tecnica di trasformazione e al suo particolare aspetto. Si consuma fresco, senza alcuna stagionatura, tagliato a fettine come gli altri salumi.
martedì 28 giugno 2011
La storia di Pisa
Per la storia di Pisa lascio la precendeza ad un video che riprende lo storico Francesco Capecchi.... Buona visione..
Le origini di Pisa rimangono ancora misteriose: gli autori classici, da Plinio a Rutilio Namaziano, mettono in rapporto questo nome con quello della città greca omonima situata nell'Elide e sostengono quindi che la sua fondazione sia stata opera dei greci e più
Lezione sul dialetto toscano
Come il quadro della preistoria toscana mostra sì un suc-
cedersi di correnti e di legami con altre regioni d'Italia,
ma mai un brusco svolgimento della storia culturale della
regione; come la sua etnia, dalla fase tirrenica alla etru-
sca, è praticamente incontaminata fino all'età storica, così
questa omogeneità e linearità si ripete per quanto riguarda
lo svolgimento della latinità di Toscana.
cedersi di correnti e di legami con altre regioni d'Italia,
ma mai un brusco svolgimento della storia culturale della
regione; come la sua etnia, dalla fase tirrenica alla etru-
sca, è praticamente incontaminata fino all'età storica, così
questa omogeneità e linearità si ripete per quanto riguarda
lo svolgimento della latinità di Toscana.
Un po' di Dialetto pisano
Ecco espressioni tipicamente pisane....
"Avere 'r culo di tre pezzi". Essere speciale, avere piu' diritti degli altri. E' una frase che si usa quasi esclusivamente in modo denigratorio verso coloro che, per l'appunto, non vogliono sottostare alle regole comuni, e che agiscono come se non fossero come gli altri. Como coloro che ritengono, appunto, di avere il sedere composto da tre mele, mentre le parti di un sedere sono solo e soltanto due per tutti, poveri e ricchi. Esempio: se stessi facendo la fila per comprare il biglietto al cinema, e uno stolto cercasse di passarmi avanti, lo apostroferei con "oh, giovine? Ma te ti 'redi d'avé 'r culo di tre pezzi?"
lunedì 27 giugno 2011
La famosa capra pisana..
C'è chi dice che porti fortuna, chi sfortuna...chi addirittura dice che non esiste...Ma la capra c'è e come!!! Quella che vive in mezzo ai macchinari arrugginiti della stazione di Pisa, dopo il "muro".. che campa di aria e ghiaia...e si vede si e no 1 volta al mese...Questo animale si può ammirare solo dal treno Firenze-Pisa/Pisa-Firenze perchè costeggia il "suo terriotorio".
Curiosità Pisane....
L'apogeo di Pisa è fra l'undicesimo ed il tredicesimo secolo; fu una forte repubblica marinara, con importantissimi legami commerciali, ma soprattutto culturali con la Spagna moresca ed il nord Africa. Il graduale insabbiamento dell'Arno ne minò le possibilità di un ulteriore sviluppo.
La Rocca Sillana a Grosseto
La Rocca Sillana si erge sopra un rilievo roccioso a 530 metri di altitudine, in una posizione che domina il vastissimo territorio delle province di Siena, Pisa e Grosseto. Il sito è sempre stato strategicamente importante al fine di controllare la valle del fiume Cecina e le valli minori circostanti, tanto che la leggenda vuole datare l´origine del fortilizio in epoca Romana, precisamente in occasione della guerra civile fra Mario e Silla, e che da quest´ultimo derivi il suo nome (Silla-Sillano).
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Le unghiate del Diavolo sul Duomo di Pisa
Descrivere le bellezze della città di Pisa, sarebbe lungo e laborioso.
E cercare di farlo in poche parole andrebbe a sminuire queste opere d’arte, conosciute in tutto il mondo. Ogni anno questa città attira milioni di turisti da ogni parte della terra, che si concentrano principalmente nella Piazza dei Miracoli, dove è possibile ammirare il Duomo, il Battistero, a Torre Pendente, il Campanile e il Camposanto.
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domenica 26 giugno 2011
Shopping e negozi a Pisa
Le vie dello shopping Pisane sono sicuramente Corso Italia, Borgo Stretto e Borgo Largo. I negozi che si trovano sono i classici di tutte le città, da quelli più costosi come la Guess, a quelli più alla mano come Zara... Classica è la passeggiata tra le bancarelle intorno a Piazza dei Miracoli.
CHIESA DI SANTO STEFANO DEI CAVALIERI
La chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri (1565) e il campanile (1570) insistono, come altri edifici, sul perimetro di Piazza dei Cavalieri, su disegno di Giorgio Vasari, su commissione di Cosimo I de’ Medici. Internamente la Chiesa è a navata unica, con un ricco soffitto di legno intagliato e decorato; maestosa nella sua compattezza e semplicità strutturale, è custode di opere di noti artisti dell’epoca e successivi, riconoscibili nel pulpito del XVII sec. e nell’organo del XVIII.
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Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria
Dell’Ordine dei Mendicanti Domenicani, la Chiesa di Santa Caterina, ubicata nel centro cittadino, è stata edificata nel XIII sec. L’interno ha una planimetria rettangolare a navata unica, il suo interno nella sua semplicità strutturale termina nel transetto, dove sono collocate quattro cappelle, la copertura è a capriate. Alla Chiesa appartengono molte opere scultoree attribuite a Nino Pisano, opere della scuola di Donatello e dipinti di epoca più tarda, ma di notevole pregio artistico; alcune delle opere sono attualmente custodite nel Seminario Arcivescovile.
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CHIESA DI SANT'ANDREA FORIS PORTAM
La Chiesa risale al XII sec. di impianto basilicale con tre navate, copertura a capanna e decorazioni risalenti al 1800. La facciata principale della Chiesa è scandita da una sequenza modulare a cinque arcate cieche a tutto sesto dove, all’interno di queste prendono vita motivi geometrici; tre portali, con minima gerarchia in altezza tra loro, sono di accesso sia alla navata centrale che a quelle laterali. Il rosone centrale si inserisce in asse al corpo di fabbrica. Lungo il perimetro laterale della chiesa e parte terminale della facciata, in prossimità della copertura sono presenti archetti pensili e copie delle ceramiche di provenienza quasi certamente orientale, custoditi nel museo di San Matteo.
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CHIESA DI SAN ZENO
In molte parti della Città di Pisa insistono antichi insediamenti Romani e dalle rovine di uno di questi si innalza nel XI sec la chiesa di San Zeno voluta dall’Ordine dei Benedettini. Lo spazio interno della Chiesa si sviluppa in una planimetria basilicale anche se affiorano stratificazioni di muratura risalenti ad epoche più antiche. I pilastri e le colonne si alternano in armonia con lo spazio interno insieme agli archi a sesto acuto che mettono in evidenza attraverso le proprie caratteristiche, fatture di influenza araba.
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La Chiesa di San Pietro in Vinculis
La Chiesa di San Pietro in Vinculis o più comunemente chiamata di San Pierino eretta dall’Ordine Monastico degli Agostiniani nel XI-XII su antica fabbrica preesistente. Lo stile della Chiesa è romanico pisano a cinque arcate cieche in facciata dove, all’interno di queste si aprono i portali di acceso in numero di tre sormontati da bifore, motivi geometrici, losanghe, elementi in aggetto di divisione del livello superiore dove si aprono tre arcate cieche con bifora centrale. Il rivestimento dell’intera facciata si presenta marmoreo con sfumature di colore diverso.
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La Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno
La Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno si raggiunge percorrendo il lung’Arno verso ovest, lato mezzogiorno. Incerta è l’inizio della sua fabbrica risalente presumibilmente al IX sec, ma per varie vicissitudini consacrata da Eugenio III nel 1148. Lo schema della Chiesa è di tipo basilicale a tre navate di cui quella centrale percorsa dalla scansione degli archi semiacuti che poggiano su slanciati piedritti e colonne in granito.
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Chiesa di San Michele in Borgo
La chiesa di San Michele in Borgo, probabilmente eretta su resti romani, risale all’anno 1000 appartenente all’Ordine dei Benedettini e successivamente ai Camaldolesi.. L’impianto planimetrico è a tre navate a terminazione rettilinea, internamente alla chiesa insiste una cripta affrescata. La navata centrale è scandita dalla modularità delle colonne e archi a tutto sesto costanti sia in pianta che in alzato, fino a terminare con una serie di tre archi all’altezza dell’altare, di imposta più alta rispetto agli altri. La chiesa termina in altezza con una copertura a capanna.
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Chiesa di San Martino
La Chiesa di San Martino risale al sec XII ubicata in piazza San Martino e appartenente all’Ordine degli Agostiniani Il corpo di fabbrica della Chiesa strutturalmente sobria nel suo genere, è lo specchio della tipicità degli Ordini dei mendicanti, è a navata unica rettangolare, la copertura è a capriate. Internamente troviamo opere di illustri artisti che vanno dal 1300 ai secoli successivi.
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