Ora finiamo il “bruto Minore”. Il personaggio di Bruto riconosce la morte come unico strumento utile e significante per poter reagire alla decadenza dei tempi, tempi attuali che hanno appunto cancellato tutti i valori. E’ il momento in cui si dichiara l’importanza di un gesrto di resistenza, di lotta contro il fato; e l’unica lotta possibile e consentita all’uomo è proprio quella contro i tiranni, ma contro anche la vita, vita che si è degradata nei giorni contemporanei. E’ una lotta che oramai l’uomo non conosce più, facendo prevalere l’egoismo, e tutti i disvalori che nulla hanno a che fare con l’autenticità e la sincerità del mondo antico. Versi 46 e seguenti…
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venerdì 22 luglio 2011
Letteratura Italiana II - Lezione II (2011)
Stiamo parlando per il momento di alcune prose sparse di Leopardi; e in particolare di quelle autobiografiche che sono raccolte nel "Diario del primo amore " e nei "ricordi di infanzia e adolescenza". All'interno di questo ultimo testo viene presentata l'anticipazione di molti temi che poi saranno presenti nelle opere maggiori. Per via paradossale potremmo dire che dopo il 19 sono stati fisati definiivamente i cardini della poetica leopardiana, e questi varieranno di poco. Vi ho detto come nel diario del 19 Leopadi apra i temi di critica dell'antropocentrismo, della critica contro il pensiero filosofico antico, il quale vedeva l'uomo al centro dell'universo; la dove invece si avvicina alle posizioni sensistiche e materialiste, in modo particolare al pensiero di Condi Hac, e sviluppa l'idea dell'infinità del cosmo (in contrapposizione con l'antropocentrismo) e dell'infnità dei mondi e delle esistenza.
Letteratura italiana II : Lezione I (2011)
LEZIONE I
<<La luce arriva anche attraverso il gobbo leopardi>>. – Ciccuto Ricevimento tutti i lunedì dalle 16 alle 16.30 Dipartimento degli studi italianistici.
Vi sono dei luoghi comuni diffusi nella critica semplicistica e riduzionista: la felicità,l’amore per l’illusione, la morte, il compianto per se stessi, la critica verso il presente, il pessimismo, ecc. In realtà non è questo l’argomento. E’ molto di più. Sarebbe bastato a riguardo leggere lo “Zibaldone”, ovvero
-una raccolta di pensieri protratta per l’intero arco dell’esistenza di Leopardi, che costituisce il serbatoio di riferimenti sul quale il poeta ha basato il proprio universo poetico; scritto tra il 1817 e il 1832-
Vi sono dei luoghi comuni diffusi nella critica semplicistica e riduzionista: la felicità,l’amore per l’illusione, la morte, il compianto per se stessi, la critica verso il presente, il pessimismo, ecc. In realtà non è questo l’argomento. E’ molto di più. Sarebbe bastato a riguardo leggere lo “Zibaldone”, ovvero
-una raccolta di pensieri protratta per l’intero arco dell’esistenza di Leopardi, che costituisce il serbatoio di riferimenti sul quale il poeta ha basato il proprio universo poetico; scritto tra il 1817 e il 1832-
giovedì 14 luglio 2011
Filologia italiana - Lezione II, Schema
1) Spazio linguistico
Testi Anteriori di sprazzo volgare:
- Iscrizioni Pompei I sec d. C.
- Petronio, Satyricon I sec
- Appendix Probi II- III sec. d.C. (277 parole)
- Formulae Marcufi (700 d. c)
Filologia italiana- Lezione I
Le lingue romanze sono le parlate che comunemente si dicono "derivate dal latino": più esattamente sono le parlate che rappresentano forme moderne o continuazioni del latino. Per questa ragione esse si chiamano anche "neolatine". Alcune di queste parlate hanno assunto una fisionomia netta perché hanno avuto una tradizione letteraria, una normalizzazione grammaticale e il loro uso è diventato ufficiale. Sono lingue nazionali il portoghese, lo spagnolo, il francese, l'italiano e il romeno. Accanto a queste sono considerate lingue a tutti gli effetti anche il galego, il catalano, l'occitanico, il sardo, e i tre gruppi linguistici del romancio, del ladino e del friulano [fig. 1].
venerdì 1 luglio 2011
STORIA DELLA FILOSOFIA, CARTESIO - Schema
DISCORSO SUL METODO SCHEMA
Parte I sez. a §§ 1-5 Preambolo: il bon sens e il metodo,
presentazione del “Discorso” come “fable”(fiaba
della mente)
LETTERATURA INGLESE ed ERMENEUTICA - lezione VI
| Fish |
| Wolfgang Iser |
LEZIONE DI ERMENEUTICA
FISHE' il testo o il lettore che produce il significato?
Il testo non è il depositario autosufficiente del significato e esso richiede, come minimo, il contributo di qualche altra cosa. […] Ho messo in più in discussione l'autosufficienza del testo sottolineando come la sua forma spaziale nasconda la dimensione temporale in cui si significati sono attualizzati.
Il significato si sviluppa in rapporto dinamico con le attese, le tendenze, i desideri del lettore.
Si ha l'azione del testo sul lettore e l'azione realizzata dal lettore nel momento in cui ha a che fare con il testo ( lo attualizza)
Il testo non è il depositario autosufficiente del significato e esso richiede, come minimo, il contributo di qualche altra cosa. […] Ho messo in più in discussione l'autosufficienza del testo sottolineando come la sua forma spaziale nasconda la dimensione temporale in cui si significati sono attualizzati.
Il significato si sviluppa in rapporto dinamico con le attese, le tendenze, i desideri del lettore.
Si ha l'azione del testo sul lettore e l'azione realizzata dal lettore nel momento in cui ha a che fare con il testo ( lo attualizza)
LETTERATURA INGLESE ed ERMENEUTICA - lezione IV
DOMANDA: che rapporto possiamo scorgere tra Sh. e la filosofia platonica?
La parola chiave da chiarire è il termine "filosofia platonica". Dobbiamo farsi un idea chiara di alcuni elementi cardine di tale filosofia. Allora.. La filosofiua platonica è una forma di idealismo non sogegttivo, quindi oggettivo, ovevro che presenta il piano apicale dell'ontologia, la realtà ultima (le idee), non come prodotto da qualche soggetto, bensì come idee, entità eterne ed immutabili non soggette al tempo.
La parola chiave da chiarire è il termine "filosofia platonica". Dobbiamo farsi un idea chiara di alcuni elementi cardine di tale filosofia. Allora.. La filosofiua platonica è una forma di idealismo non sogegttivo, quindi oggettivo, ovevro che presenta il piano apicale dell'ontologia, la realtà ultima (le idee), non come prodotto da qualche soggetto, bensì come idee, entità eterne ed immutabili non soggette al tempo.
LETTERATURA INGLESE ed ERMENEUTICA - lezione III
DOMANDA : Sh. alcune volte sembra svilire se stesso, porsi su un piano strettamente inferiore a quello dell'amato, altre volte afferma quasi con prepotenza il potere, la forza della propria poesia, eternatrice e vittoriosa contro il tempo. Possiamo chiarire tale rapporto contraddittorio?
allora....
allora....
ERMENEUTICA E LETTERATURA INGLESE - Lezione I
Programma esame, indicazioni di corso
Oggettivo: con oggettivo si intende ciò che è universalmente valido a prescindere dal soggetto. Solo ciò che sa Dio è concepibile come prettamente oggettivo, oggettivo in assoluto. L'uomo può giungere solo ad una conoscenza inter-soggettiva. Facciamo un esempio : la guerra mondiale è esistita veramente? possiamo dire che essa è "oggettivamente" esistita?
giovedì 30 giugno 2011
FILOLOGIA ROMANZA, il Milione - Lezione VI
Or v’è una parte a capitoletti, ciascun introdotto da una rubrica generalmente in rosso. Le rubriche sono della stessa lingua dl testo. La versione franco italiana presenta una piccola parte iniziale che costituisce un vero e proprio prologo al libro. Questo prologo o “prolegue”, contiene le vicende di tipo autobiografico relative alla famiglia polo che hanno il fine di spiegare la situazione etno geografica e storica del libro. Si narra che cosa successe alla famiglia e perché Marco può avere un’un autoritas nella materia narrata(serve ad attribuire a Marco una garanzia di autorevolezza e veridicità). Il prologo contiene 19 capitoletti. Si slleva qui il problema dell”autorità” del narratore.
FILOLOGIA ROMANZA, il Milione - lezione V
Il nome “Milione” potrebbe derivare dal nome Emilio con aferesi della e finale oppure far riferimento al gran numero di “ricchezze” di cui si fa portavoce e descrittore. Il testo latino è un’edizione colta che ha castigato usanze ed elementi osceni (censurate per ragioni religiose-Cristianesimo), soprattutto nell’ambito sessuale. La versione franco-italiana che particolarità ha rispetto alle altre?
FILOLOGIA ROMANZA, il Milione - IV lezione
Ieri abbiamo approfondito dettagli contenuti nel capitolo esordiale. Questo proemio è di estrema importanza perché almeno su due fronti eredita una tradizione letterario che voleva il prologo comesede privilegiata riguardante i contenuti dell’opera e le finalità. In più è importante perché nella tradizione del testo (vale a dire nelle numerose copie in francese e nelle traduzioni) alcuni dati di questi proemio sono stati ridotti e modificati. In particolare la figura più precaria è quella del collaboratore di Marco Polo. Polo infatti diventa garante dell’opera (l’ha viste in prima persona), e quindi è visto più come vero e proprio autore.
FILOLOGIA ROMANZA, il Milione - Lezione II
Quando si parla di lingue letterarie bisogna prendere n considerazione i secoli per avere una tradizionale romanza vera e propria (si potrebbe dire “europea”). In questa letteratura ha prevalenza la “letteratura francese”, la quale si districa in diverse “lingue romanze”. Queste sono indicato con diversi “gruppi”: 1) gruppo galloromanzo 2) italo-romanzo . Questo primato del francese contribuì a dare un grande prestigio a questa lingua anche al di fuori dei confini nazionali.
FILOLOGIA ROMANZA - Lezione I
Romanza è un aggettivo che si ricollega alle lingue romane. Siamo nell’ambito della linguistica storica e si prendono in esame delle stratificazioni linguistiche createsi a partire dalla disgregazione dell’impero romano. Romanzo si ricollega quindi all’aggettivo “romanus”, anzi ad una derivazione più tarda : “ROMANICUS”. Tutto ciò a quindi a che fare con Roma. Deriva dalla dall’opposizione Romanicus-germanicus… Familiarmente si dice che le lingue romanze sono quelle derivate dal latino. O In realtà sono quelle che si sono formate all’interno dell’impero romano.
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